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giovedì 15 marzo 2012

15.03

Un fatto che mi sorprende molto è questo: trovare piccoli e sconosciuti fashion blog, le cui protagoniste indossano comunque TUTTO quello che è di moda al momento: tutte hanno i bracciali Sal y Limon, tutte l'anello di Dior, la Celine, i pantaloni color menta e magari anche il maglione, il blazer, gli occhiali Celine, le unghie multicolor, le decoltè fluo by sarenza, i colletti..
Insomma io mi chiedo, dove sta di casa l'originalità? La personalità? E' più facile, certo, comprare tutto quello che si sa andar di moda, indossare il tutto e scrivere un post, uguale a mille mila altri. E' più complicato mettersi in gioco, osare, abbinare, non acquistare ciò che è "sicuro".. Qualcuno lo fa, qualcuno con un buon risultato altri lasciamo perdere.. ma apprezzo il tentativo, il voler essere sé stessi..
C'è sempre una ricerca, in generale, delle tendenze, della moda, dell'apparire; ma questa ricerca molte volte sfocia nel conformismo, perché se più di 30 blog indossano lo stesso jeans e lo stesso blazer, io le vedo conformate, in divisa.. E' semplice andare da Zara a comprare il capo visto e rivisto sui blog, è comodo anche se vogliamo dire..ma invece l'indole fashion sarebbe quella di osare, di non prendere il capo che hanno tutte ma andar contro corrente, reinterpretare.
Ci sono giorni nei quali, leggo i blog, e mi ritrovo a osservare outfit quasi tutti identici tra loro e allora, scroll veloce e chiudo, che senso ha se non trovo ispirazione o idee? 
Vogliono essere originali, uniche e poi sono tutte standardizate, incanalate e brandizzate, nonchè schiave del marchio o dello sponsor.. 
Quindi spazio alla creatività! Sarà che sono reduce dagli anni '90 e la divisa era un must, Beverly Hills insegnava, ci si vestiva tutti uguali e ci sentivamo alla moda, era una sorta di sicurezza.. sapere di indossare qualcosa "che va" ti rendeva forte e "come gli altri". Crescendo invece ho capito che come gli altri non voglio essere, un puntino nella massa neanche e quindi preferisco non appartenere a nessuno stile, nessuna corrente ma essere semplicemente me, e scegliere per il mio benessere psicofisico cosa indossare, tanto con gli occhi degli altri non ci mangio..ma con i soldi che risparmio sì!

mercoledì 14 marzo 2012

deja-vu

a volte ritornano..
mi dipingevo così le unghie in prima liceo, quindi ricorreva l'anno 1995-96, gli anni di Beverly Hills 90210, gli anni dei pantajazz e i jeans bootcut, gli anni dei Dr. Marten's e degli 883 come stivali intendo..
Gli anni in cui andavamo a Milano, nei giorni in cui bigiavamo scuola, e l'unico negozio da visitare era Fiorucci in corso Vittorio Emanuele, una tappa da Mac che sembrava di stare a NY, un giro allo Zoccolaio che vendeva prodotti da discoteca, ovvero tutto quello che ora indossano le fashion blogger de casa nostra: zeppe, piume, boa, abiti in pelle, lustrini e paillettes..

E' affascinante vedere come ritornano le mode, anzi come alcuni pezzi degli anni passati di cui potremmo anche vergognarci, siano invece così "cool" in questi anni zero, anni in cui andiamo a prendere tutto ma proprio tutto dal passato.. anche quei maledetti colletti che impazzano tanto e che a me facevano solo girare le palle quando mia mamma me li voleva mettere, alle elementari, tanto che ora non possiedo neanche una camicia nè una polo, non voglio nulla che abbia un colletto, #traumidinfanzia.


martedì 6 marzo 2012

Martedì

Oggi, mentre venivo a lavoro, e devo dire che quel breve tratto di auto è fruttifero per i miei pensieri, pensavo a quanto il benessere abbia portato a tristezza, insoddisfazione, capricci e non so quant'altro..e tutto questo lo vedo intorno a me..
Conosco varie persone che hanno tutto e non sono mai contente, anzi, mandano tutto a puttane per noia, routine, senza considerare le conseguenze reali delle loro azioni, dettate puramente dal mero egoismo.
Conosco varie persone che hanno mandato tutto a puttane per inseguire il capriccio del momento, e quando il momento ha cessato di essere figo è tornato tutto come prima, anzi peggio, con i cocci rotti..
Conosco varie persone che manderebbero tutto a puttane ma non hanno il coraggio di farlo e quindi vivono vite parallele su facebook, sognano di essere quello che non sono dimenticandosi di vivere il presente e ciò che le circonda..
Conosco varie persone che manderebbero a fanculo le persone sopra citate e fra queste ci sono io.
Quando sento l'insoddisfazione uscire dalla bocca stanca di una persona che non sa cosa vuol dire soffrire, mi ribolle il sangue nelle vene tanto che la piglierei a schiaffi, tanto per cominciare a farle capire che nella vita non è tutto un cuscino di rose..
I capricci alimentari sono un altro mio chiodo: non li sopporto.
Chi? I neo-vegani, neo-vegetariani, neo-nonmangiouncazzodinientenonsoperchè.. Fanno i paladini degli animali, i paladini delle verdure, i paladini dei canili, i paladini di tutto quello che respira e non, basta che non sia umano. Eh sì, perchè li ho osservati, ascoltati ma di fondo nutrono astio verso l'essere umano che mangia normalmente, che vive la sua vita e si fa gli affaracci propri..
Io li chiamo i testimoni di geova alimentari, perchè come loro, scassano il cazzo..